I campanelli d'allarme nel modo di camminare del bambino includono la tendenza a inciampare spesso, l'andatura costantemente sulle punte o con le punte rivolte all'interno, e il consumo asimmetrico delle scarpe. Anche in assenza di dolore, se il bambino lamenta stanchezza precoce alle gambe, è consigliabile effettuare uno screening posturale per valutare la necessità di un plantare su misura.
L'attenzione dei genitori: cosa si nasconde dietro un passo incerto
Osservare il proprio bambino mentre muove i primi passi e cresce è un'emozione bellissima, ma è anche il momento in cui l'occhio attento di una mamma o di un papà può cogliere dei piccoli dettagli insoliti. Magari noti che tuo figlio tende a inciampare spesso nei suoi stessi piedi anche quando corre su una superficie liscia, oppure ti accorgi che cammina in modo "goffo", tenendo le punte dei piedi rivolte verso l'interno o, al contrario, muovendosi costantemente sulla punta dei piedi come una ballerina.
Spesso, di fronte a queste situazioni, amici e parenti tendono a rassicurarti dicendo: "È piccolo, passerà crescendo". Nella maggior parte dei casi è vero: lo sviluppo motorio dei bambini prevede fasi di assestamento. Tuttavia, ci sono alcuni "campanelli d'allarme" posturali che non vanno ignorati, perché se trascurati possono trasformarsi in difetti strutturali difficili da correggere una volta che lo scheletro si sarà consolidato.
I principali segnali visivi da tenere sotto controllo
Per capire se il modo di camminare del tuo bambino merita l'attenzione di uno specialista, prova a osservarlo durante i suoi giochi quotidiani e fai attenzione a questi elementi:
- Le ginocchia che si toccano (Ginocchia a X): Se quando il bambino è in piedi le sue ginocchia si sfiorano o si sovrappongono, mentre i piedi rimangono distanti tra loro, potrebbe esserci un cedimento dell'appoggio plantare.
- L'andatura sulle punte (Toe-walking): Se il bambino, superati i 2-3 anni, continua a camminare prevalentemente sulle punte senza mai appoggiare il tallone a terra, potrebbe esserci un accorciamento dei muscoli posteriori della gamba.
- Le scarpe che si "afflosciano": Prendi un paio di scarpe che tuo figlio usa abitualmente e appoggiale su un tavolo. Osservale da dietro: vedi che la parte posteriore è inclinata verso l'interno o verso l'esterno? Il consumo asimmetrico delle calzature è lo specchio fedele di come il piede scarica il peso.
La stanchezza non è un capriccio: il fattore dolore nei bambini
Un altro errore comune è pensare che, se il bambino non piange o non lamenta un dolore forte, vada tutto bene. I bambini hanno una soglia di sopportazione molto alta e raramente dicono "mi fa male l'arco del piede". Esprimono il loro disagio in altri modi: chiedono continuamente di essere presi in braccio o messi nel passeggino dopo pochissimi minuti di camminata, dicono di avere le "gambe stanche" dopo la scuola o si svegliano la notte lamentando fastidi ai polpacci.
Questi non sono capricci, ma la risposta di muscoli che stanno lavorando il doppio del normale per tenere dritto un appoggio scorretto. Effettuare uno screening preventivo con un tecnico ortopedico permette di fare chiarezza e di intervenire in modo dolce, regalando al tuo bambino la serenità di correre e giocare a lungo e senza fatica.
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